La chat che conosce già la tua azienda.
Non è un gestionale con un chatbot appeso sopra. È una chat che ha davanti i tuoi progetti, le tue persone e i tuoi numeri, e che quando non può rispondere te lo dice invece di inventare.
Un assistente, non un motore di risposte.
La differenza non è come parla. È cosa può fare mentre parla, e cosa si rifiuta di fare.
Zero setup, zero training
La chat conosce già la tua azienda dal primo giorno. L'avvio sono cinque domande e l'import automatico da Google Workspace: non c'è niente da configurare, e non c'è niente da insegnarle.
Chiedi in italiano, non in dropdown
«Trova un consulente Java disponibile da gennaio per Milano on-site», al posto di quattro filtri e due click. E parla il vocabolario della consulenza: tariffa giornaliera, missione, bench, CRA.
Ha gli strumenti, non solo le parole
Legge il margine di un progetto, lo stato delle fasi, chi è allocato e con quale capacity, le ultime attività, i documenti. E prepara le bozze, una change request o un rischio: prepara, non salva. La conferma resta tua.
Vede quello che vedi tu
Se non hai accesso a costi e margine di un progetto, la chat non li commenta: dice che non può vederli e ti indica a chi chiedere. Non stima, non arrotonda, non produce una cifra plausibile.
Parla quando serve davvero
Le notifiche partono solo per le urgenze vere: una missione in scadenza senza rinnovo, una persona ferma in bench da troppi giorni, un timesheet non sottomesso. Per il resto ti aspetta quando apri la chat.
@hice dentro le conversazioni
La chat fra colleghi è dentro hice, e l'AI si chiama con @hice nel mezzo di una conversazione. Nessuno strumento di messaggistica da tenere aperto a parte.
Se non sa fare una cosa, lo dice
Non c'è una risposta di cortesia per ogni domanda. Quando una cosa è fuori dalla sua portata la chat lo dichiara e ti manda al supporto, invece di provarci e sbagliare in silenzio.
Trascina un CV. L'AI fa il resto.
Hice estrae skill, anni di esperienza e seniority dal CV, poi confronta il profilo con tutti i progetti aperti e ti propone i match migliori. Zero copia-incolla.
Il matching dei candidati, spiegato fino in fondo.
Un punteggio senza il perché è un numero che nessuno userà per decidere davvero. Qui il punteggio è l'ultima cosa: prima vengono i criteri, le prove e i dubbi.
Prima legge la richiesta
Il titolo strutturato è il requisito che comanda, il testo libero lo raffina. Ogni requisito finisce in uno di tre livelli, e non cambia livello per comodità.
Vincolo
Dichiarato obbligatorio. Se manca, manca: nessun punteggio alto lo compensa.
Preferenza
Gradito. Pesa sul risultato, ma da solo non esclude nessuno.
Inferenza
Implicito nel contesto: «migrazione» vuol dire esperienza sul legacy e sul target, non solo sul target. Resta marcata come inferenza e non diventa mai un vincolo.
Se un requisito è ambiguo, «senior» senza dire quanti anni, non lo risolve a caso: lo tiene come soglia esplicita e lascia parlare le prove. Il posto per chiarire è la chat, non il motore.
Poi legge il profilo
Traiettoria prima dei titoli
La seniority si stima dalla progressione dei ruoli, dalla scala dei progetti e dall'autonomia che si deduce dalle descrizioni. Un titolo «junior» con vent'anni di esperienza coerente è un'incoerenza da segnalare, non una media da fare.
Quando, e per quanto
Non conta che una competenza sia nell'elenco. Una tecnologia usata otto anni fa per due mesi non vale come la stessa tecnologia usata l'anno scorso per quattro anni.
In che contesto
React in uno studio di videogiochi, in un e-commerce o in una lista di parole chiave sono tre segnali diversi. L'evidenza vale per il contesto in cui è nata.
Le liste lunghe non convincono
Molte competenze, pochi anni e zero dettagli di progetto sono un segnale negativo esplicito, non neutro.
Aspirazione non è esperienza
«Vorrei lavorare con X», i corsi senza progetti e i requisiti dell'annuncio ricopiati dentro al CV non provano una competenza.
Quando le fonti si contraddicono
Su un candidato parlano sette fonti diverse, e non hanno lo stesso peso. L'ordine è deciso prima, non caso per caso.
Una divergenza fra fonti non si media, si dichiara. Se l'intervistatore scrive «inglese elementare» e il CV dice «fluente», il criterio segue la fonte più alta e più recente, e il report mostra il conflitto in chiaro con tutte e due le citazioni.
- 1La valutazione strutturata del colloquio, la scorecard
- 2Le note di chi il colloquio l'ha fatto
- 3La storia lavorativa verificabile: date, ruoli, aziende
- 4Le certificazioni
- 5Il testo del CV
- 6Le autodichiarazioni nei form di screening
- 7Le inferenze del modello, che da sole non decidono mai
Il report che ne esce
Non una percentuale e via. Ogni pezzo del risultato si può aprire e contestare.
Composizione per criterio
Ogni criterio con il suo stato — soddisfatto, da verificare, non soddisfatto, contraddetto — e quanto ha pesato sul totale.
Come nasce il punteggio
L'equazione in chiaro. Il numero non arriva dall'alto: si ricostruisce.
Evidenze considerate
Nessun verdetto senza citazione. Un criterio si promuove o si smonta solo indicando gli estratti che lo provano, e la qualità dell'evidenza è dichiarata: alta, media o bassa.
Analisi AI del profilo
Seniority calibrata, competenze trasferibili, segnali di attenzione e domande per il colloquio, generate solo sui dubbi veri emersi dall'analisi. Mai domande di repertorio.
Lettura comparativa
Fra due profili spiega il compromesso, non ripete i punteggi. L'ordine di merito lo decide il motore deterministico: il confronto serve a capirlo, non a riscriverlo.
Da verificare
Che un criterio resti senza risposta è un esito legittimo, e migliore di una certezza inventata. I dubbi non vengono arrotondati per far tornare il numero.
Le priorità le decidi tu
Ogni criterio sta in una fascia di priorità e può essere marcato obbligatorio; due criteri nella stessa fascia hanno pari importanza. Cambi le priorità e la rosa si ricalcola. Puoi guardare la stessa richiesta da prospettive di matching diverse, chiedere altri cinque profili, approfondire un singolo candidato, e scartare un suggerimento che non ti serve: scartato, non torna.
E quando la risposta è no
Se nessun profilo copre un criterio, il report lo dice e indica cosa allargherebbe la rosa. Se l'analisi è parziale, perché dei profili non sono ancora stati giudicati, lo stato lo dichiara invece di spacciarla per completa. Un pool debole detto in chiaro vale più di un entusiasmo senza fondamento.
La chat è dentro il piano, non è un modulo a parte.
Nessun costo aggiuntivo per l'AI, nessun consumo da tenere d'occhio. Fino a 10 dipendenti hice non si paga.